La Via della Freccia

Formazione esperienziale outdoor in azienda

Se parliamo di formazione o aggiornamento professionale spesso si associano nella nostra mente immagini di banchi di scuola o per lo meno di un’aula e un relatore che spiega o insegna determinati contenuti.

La formazione esperienzale si basa invece sull’apprendere attraverso il fare, tramite l’esperienza diretta, dove il partecipante diventa protagonista attivo e apprende attraverso l’allenamento, la prova e sperimentazione dei propri comportamenti.

Questo tipo di formazione si basa sull’apprendimento olistico ovvero utilizza tutti i canali comunicativi: cognitivo, emotivo e fisico senza tralasciare talvolta l’aspetto introspettivo e spirituale.

E’ un percorso che propone sfide e richiede creatività, utilizza le metafore per realizzare competenze e obbiettivi utili nel ruolo professionale, propone inoltre un aspetto giocoso che facilita l’apprendimento e la metabolizzazione delle esperienze recuperando la dimensione ludica propria del bambino che attraverso l’emotività positiva riesce ad imparare molto più velocemente rispetto all’adulto.
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Inoltre quando alla formazione esperenziale aggiungiamo la componente outdoor uniamo anche la forza potente della Natura e la connessione ancestrale che tutti noi abbiamo con essa, realizzando così un profondo contatto tra gli elementi e la nostra autentica natura umana.

Una particolare formazione esperienziale outdoor per le aziende è la Via della Freccia, questo percorso originale utilizza il tiro primitivo con l’arco praticato nella natura come metafora della vita professionale.

Nella Via della Freccia si percorrono le orme dei nostri antenati, ritornando a quando l’uomo era completamente immerso  nel ciclo della natura e utilizzava l’arco come strumento di sopravvivenza.

Riteniamo che l’uomo abbia utilizzato l’arco  per circa 100.000 anni  in un contesto primario come la sopravvivenza e che di conseguenza il genere umano abbia scagliato milioni di frecce nel suo cammino evolutivo, questo ha fatto si che il gesto di far volare frecce siano innato per ognuno di noi, perché già presente nel nostro patrimonio genetico.

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Durante la formazione i partecipanti vengono sostenuti nella riscoperta della loro capacità istintiva di scoccare frecce, apprendendo così che il loro potenziale è molto più elevato di quello che conoscevano e creando un forte presupposto per la loro crescita personale e professionale.

La Via della Freccia, oltre a fare accrescere competenze come la concentrazione, la centratura, il radicamento, la presenza, sviluppa e aumenta l’autostima, perché ci fa toccare con mano le grandi potenzialità inespresse dentro di noi, facilita la resilienza, perché quando arriva una difficoltà apparentemente insormontabile ci fa diventare creativi ad utilizzare le risorse a disposizione in quel preciso momento, educa ad un atteggiamento positivo e costruttivo, perché riconosce negli “errori” un dono prezioso da valorizzare, favorendo l’iniziativa e la collaborazione al miglioramento aziendale globale.

 

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Saper raggiungere meglio gli obiettivi individuali e collettivi sembra diventare un beneficio secondario, una meta che diventa conseguenza della motivazione e del coinvolgimento responsabile, più che una direttiva da seguire.

ll sapere attingere con fiducia e consapevolezza al proprio istinto si trasforma quindi in grandi  benefici per le aziende, come evidenziato da importanti ricerche scientifiche che confermano che le scelte più importanti si fanno “di pancia”.

 

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Questo tipo di formazione è indicato per tutti gli obbiettivi aziendali quali ad esempio la gestione e trasformazione della competizione interna, l’empowerment, il team building, il ricambio generazionale e la risoluzione dei conflitti interni, in quanto accresce nelle persone la capacità di gestire i cambiamenti e i comportamenti acquisendo consapevolezza e competenze, migliorando l’equilibrio emotivo e la gestione dello stress.

La Via della Freccia ha scelto come una delle location in cui realizzare i propri eventi proprio la Val Badia per la sua meravigliosa ed incontaminata natura e per il legame millenario che esiste tra uomo e terra.

Cosi, in un bel giorno di agosto al Piz La Ila, una dinamica e innovativa azienda della Val Badia, lo studio Bassot Daniele di La Val, ha toccato con mano l’efficacia di questa formazione, osservandola sia come partecipanti che come consulenti aziendali e impugnando archi e frecce hanno nutrito il loro spirito di squadra e  sono andati a “caccia” dei loro obbiettivi di miglioramento aziendale.

 

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La Via della Freccia

Via Case Nuove, 22

38062 ARCO (TN)

Tel. 335.8168514

email: info@laviadellafreccia.it

www.laviadellafreccia.it

 

La Fiducia in Sé Stessi

Vorrei parlarvi in questo articolo uno degli aspetti salienti che ho evidenziato nel il mio lavoro con la Via della Freccia: la mancanza di fiducia in Sé stessi e nelle proprie azioni.

Come sapete la Via della Freccia non è un corso di tiro con l’arco, ma una esperienza di comprensione ed espansione del potenziale che possediamo, dove attingendo  al proprio sapere istintivo si riesce a  far volare perfettamente le nostre frecce.

Potete facilmente immaginare, e chi ha partecipato alla Via della Freccia lo ha provato sulla propria pelle, che la fiducia in Sé stessi e in quello che stiamo facendo riveste un’importanza fondamentale nel tiro istintivo con l’arco, perché la mancanza di conoscenze specifiche, l’assenza di dispositivi di mira e le incognite del tiro, ogni volta diverso, rendono l’operazione del trasferimento della fiducia, da Sé stessi alla freccia, un atto importantissimo, dato che il volo della freccia riflette esattamente il nostro modo di essere. Continua a leggere

La riscoperta del potere femmineo… nel tiro istintivo con l’arco

In questo breve articolo voglio rendervi partecipi di un aspetto della “Via della Freccia” che ogni volta mi entusiasma. La riscoperta del potere femmineo…

Molte delle partecipanti femmine (scusate se uso questo termine, ma abbiamo  partecipanti di tutte le età) hanno un approccio per l’arco carico di rifiuto/attrazione, una sorta di amore-odio.

In alcuni casi vincere la parte che rifiuta richiede abbastanza tempo, come se entrare in relazione con l’arma fosse per loro sbagliato, pericoloso o peggio ancora proibito!!!!

Di contro, la parte affascinante del contatto esercita comunque una sorta di attrazione, alla quale dopo i primi approcci, solitamente non possono più  rinunciare, anzi… Al contrario degli uomini, le novelle arciere, superato questo momento recuperano più velocemente  il contatto con la loro parte istintiva più profonda, dando spazio ad una specie di liberazione, come se il loro istinto fosse stato intrappolato in chissà quale gabbia…

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Mente estesa e tiro istintivo con l’arco

Il concetto di Mente estesa si associa molto bene al tiro istintivo con l’arco e fa comprendere meglio cosa accade. Leggi e capirai perchè. 

 

Questo articolo di  Rupert Sheldrake sulla prestigiosa rivista scienza e conoscenza introduce al concetto della Mente estesa e dei campi morfogenetici.

Dov’è localizzata la nostra mente?

Ci hanno insegnato a credere che sia dentro la nostra testa e che l’attività mentale sia di pertinenza esclusiva del nostro cervello.

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Dicono del Corso

  • Il corso mi ha portato il fatto di percepire il mio corpo, di poter focalizzare il proprio obiettivo e non perderlo più di vista, riconoscere la propria determinazione e osservare come ci si lascia distrarre dall’ambiente. Mi è piaciuto in special modo l’essere uno con arco e frecce. Tutto è connesso. Pensieri ed effetto. Quello che mi ha impressionato è stata la mia abilità nel tiro e il riuscire a non perdere di vista gli obiettivi. Sono rimasta molto colpita dalle spiegazioni di Sara e Stefano che hanno trasmesso il loro lavoro ai partecipanti con entusiasmo e passione. Grazie di cuore. Da quando ho fatto questo corso l’ho pubblicizzato molto, perchè credo che il mio entusiasmo me lo si vedeva in faccia. In questo seminario ho scoperto, personalmente, fiducia in me, la sicurezza e nuove qualità. Cari Sara e Stefano con tutto il cuore GRAZIE. Karin